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Il 27 gennaio
1945, i soldati dell'Armata Rossa che ricacciavano verso la
Germania l'esercito tedesco, aprivano i cancelli di
Auschwitz, in Polonia. Il mondo scopriva così l'universo
orrendo dell'olocausto, che aveva portato a morte, nei campi
di sterminio, 6 milioni di ebrei razziati in tutta Europa
dalla furia nazista.
Il giorno 27
gennaio di ogni anno si celebra quindi il giorno della
memoria, affinché gli anziani ricordino e i giovani imparino
e sappiano di quanta barbarie l'uomo sia capace. Mai
dimenticare, perché chi perde la memoria, perde se stesso.
Per quell'anniversario
noi pubblichiamo una poesia, senza commento: essa è di per
sé eloquente e significativa di quanto è avvenuto.
C’è un
paio di scarpette rosse
C’è un
paio di scarpette rosse
numero 24
quasi
nuove
sulla
suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze
Monaco”
c’è un
paio di scarpette rosse
in cima a
un mucchio di scarpette infantili
a
Buchenwald
più in là
c’è un mucchio di riccioli biondi
di
ciocche nere e castane
a
Buchenwald
servivano
a far coperte per i soldati
non si
sprecava nulla
e i bimbi
li spogliavano e li radevano
prima di
spingerli nelle camere a gas
c’è un
paio di scarpette rosse
di
scarpette rosse per la domenica
a
Buchenwald
erano di
un bimbo di tre anni e mezzo
chi sa di
che colore erano gli occhi?
Bruciati
nei forni
ma il suo
pianto lo possiamo immaginare
si sa che
piangono i bambini
anche i
suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa
numero 24
per
l’eternità
perché i
piedi dei bambini morti non crescono
c’è un
paio di scarpette rosse a Buchenwald
quasi
nuove
perché i
piedini dei bambini morti
non
consumano suole
Joyce
Lussu
Suggeriamo
alcune letture:
Frediano Sessi, "Sotto il cielo d'Europa", Torino,
Einaudi, collana ragazzi e storia 1998, pp. 140
Il
diario di Anna Frank, Torino, Einaudi
Primo Levi, "Se questo è un uomo", Torino, Einaudi
Filmografia:
"Schindler's
List" di Steven Spielbeg
"Amen" di Costa-Gravas
"Au
revoir les enfants" di Louis Malle |