DAL MITO ALLA STORIA

Giacomo Matteotti nasce a Fratta Polesine (RO) il 22 Maggio 1885. Frequenta il Liceo-Ginnasio Celio di Rovigo dove ha per compagno di classe Umberto Merlin, suo futuro antagonista del Partito Popolare quando, dopo la Laurea, si darà alla politica attiva. Giacomo si laurea a Bologna il 7.11.1907 discutendo la tesi sulla "Recidiva" con l'esimio Prof. Armando Stoppato. Subito dopo la Laurea si iscrive al Partito Socialista impegnandosi assiduamente a riorganizzare le sezioni paese per paese.

Nelle Elezioni Amministrative del 1910 viene eletto Consigliere Provinciale di Rovigo e Consigliere Comunale nei seguenti comuni: 1) Villamarzana (ne sarà poi sindaco dal 3 Ottobre 1912 al 18 Agosto 1914), 2) Villanova del Ghebbo, 3) Fratta Polesine (sarà Vicesindaco), 4) Frassinelle, 5) San Bellino, 6) Castelguglielmo, 7) Lendinara, 8) Badia Polesine, 9) Fiesso Umbertiano, 10) Pincara, 11) Boara Polesine. (La legge elettorale permetteva di votare ed essere votati in tutti quei comuni in cui si pagavano le tasse, dove cioè si avevano delle proprietà).

Nelle Elezioni Amministrative del 1914 i Socialisti conquistano la maggioranza in 32 comuni della provincia, contro i 7 conquistati dl 1910. Gran merito di ciò va all'impegno di partito di Giacomo che ha voluto riorganizzare tutte le sezioni della provincia. Tale impegno avrà il suo risultato migliore nelle Elezioni Amministrative del 1920 quando i Socialisti conquistano la maggioranza in tutti i 63 Comuni della Provincia e nel Consiglio Provinciale (38 seggi su 40)

Nel 1919 viene eletto Deputato e riconfermato nel 1921.

Nel mese di Ottobre 1922 viene eletto Segretario Nazionale del P.S.U.

Nel  1924 viene rieletto Deputato, però in un Collegio del Lazio.

Giacomo Matteotti si distinse alla Camera per la sua grande conoscenza dei problemi della scuola e come grande esperto di Economia e Diritto. Fu grande accusatore dei metodi del Governo Fascista di cui denunciò con forza e coraggio, nel memorabile discorso del 30 Maggio 1924 alla Camera, i brogli elettorali, le violenze e gli assassinii perpetrati attraverso le Camicie Nere nelle elezioni del 1924. Fu sicuramente questo discorso a condannarli.

Infatti il 10 Giugno 1924 mentre usciva di casa per recarsi al Parlamento, viene rapito da una squadraccia fascista in Lungotevere Arnaldo da Brescia e, quasi sicuramente, subito ucciso. Il suo corpo viene ritrovato il 16 Agosto nel Bosco della Quartarella a nord di Roma dal Brigadiere dei Carabinieri Ovidio Carapelli in un terreno di sua proprietà.

Il 21 Agosto si svolgono a Fratta i suoi funerali, presenti più di diecimila persone. Nessun incidente durante i funerali anche per gli accorati appelli alla calma della vedova. La sua battaglia politica a difesa delle classi più deboli, della legalità, della democrazia e il suo Martirio lo hanno fatto assumere a simbolo perenne di Giustizia e di Libertà. La sua popolarità è stata molto grande. Basti pensare che è la personalità politica a cui nel mondo sono state dedicate tante piazze e vie come a nessun altra.

La mostra storico documentaria dedicata a Giacomo Matteotti

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